Sulla scena solamente tre cantanti, un cantastorie e cinque strumenti. Un disegno luci essenziale, l'azione scenica ridotta al minimo, nessuna scenografia: solo voci, strumenti e un cantastorie a raccontare la vicenda di un piccolo ragioniere, Claudio Caligola, e della sua vertiginosa scalata sociale. Un teatro essenziale ma non privo di effetti scenici suggestivi grazie alla musica che è a tutti gli effetti un personaggio invisibile che interagisce con gli altri personaggi dello spettacolo.
Il libretto dell'opera è di Francesco Snoriguzzi e di Daniele Del Monaco, che è anche l'autore delle musiche.